Designing for Dyslexia
Special World Magazine, UK — January 2015. Articolo di Marco Iannacone che descrive origine, principi progettuali e sperimentazione scientifica sul campo di EdiTouch.
Apri PDFProgettato in Italia da Marco Iannacone attraverso Digitally Different Srl, EdiTouch supportava studenti con dislessia, Disturbi Specifici dell’Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali attraverso tecnologie assistive, accessibilità cognitiva e progettazione basata su evidenze.
Ha anticipato molti temi oggi centrali nell’educational technology inclusiva: Design for All, Universal Design for Learning, mainstreaming delle tecnologie assistive, accessibilità economica, validazione sul campo e autonomia dello studente.
EdiTouch nasce come risposta personale a un problema educativo reale.
Come padre di un bambino con dislessia, non ero soddisfatto delle soluzioni hardware e software disponibili allora. Molti strumenti compensativi erano costosi, frammentati, difficili da usare nei contesti scolastici quotidiani e spesso socialmente stigmatizzanti per gli studenti più piccoli.
Quello che era iniziato come uno strumento progettato per aiutare un bambino è diventato un progetto EdTech multidisciplinare, sviluppato con logopedisti, neuropsichiatri, insegnanti, genitori e studenti.
Il risultato non era semplicemente un tablet con app educative installate. EdiTouch era concepito come un ecosistema di apprendimento integrato: una soluzione hardware e software progettata specificamente per rendere lettura, studio, organizzazione delle informazioni e lavoro autonomo più accessibili a studenti con profili cognitivi diversi.
La dislessia non è una mancanza di intelligenza. È un diverso modo di elaborare il linguaggio scritto.
Molti ambienti educativi sono ancora progettati intorno a un’idea ristretta di “studente standard”: lettura veloce, appunti lineari, studio silenzioso basato sul testo, alta tolleranza all’astrazione e forte organizzazione esecutiva.
Quando EdiTouch fu sviluppato, gli strumenti compensativi erano spesso basati su PC tradizionali e pacchetti software commerciali. Potevano essere potenti, ma introducevano anche nuovi problemi:
Per EdiTouch non era uno slogan motivazionale. Era un requisito progettuale.
L’obiettivo non era creare un dispositivo “speciale” per studenti “speciali”. L’obiettivo era progettare un ambiente di apprendimento capace di ridurre il carico cognitivo, aumentare l’autonomia, abbassare lo stigma e rendere gli strumenti compensativi utilizzabili nella normale vita scolastica e familiare.
Questo significava progettare per studenti con dislessia e Bisogni Educativi Speciali, creando allo stesso tempo strumenti capaci di supportare una gamma molto più ampia di studenti.
Uno strumento progettato male può trasformare una differenza di apprendimento gestibile in un ostacolo quotidiano. Uno strumento ben progettato può rendere possibile l’autonomia.
EdiTouch combinava software dedicato, interazione semplificata, scelte di leggibilità e accesso controllato per ridurre l’attrito durante lo studio.
Lettura ebook con text-to-speech, font ad alta leggibilità e accesso semplificato ai testi digitali.
Calcolatrice vocale, mappe concettuali, dizionario e strumenti di organizzazione visiva per le attività quotidiane di apprendimento.
I controlli per insegnanti e genitori permettevano di limitare le app accessibili durante il tempo di studio.
La roadmap evolveva attraverso i feedback di studenti, famiglie, insegnanti e specialisti clinici.
EdiTouch è stato sviluppato in modo iterativo. I feedback di studenti, genitori, insegnanti, logopedisti e neuropsichiatri venivano usati per migliorare l’interfaccia, la roadmap software e l’esperienza complessiva di apprendimento.
Questo era uno degli assunti centrali del progetto: la tecnologia assistiva non dovrebbe essere progettata isolandosi dalle persone che la usano davvero.
L’accessibilità non è solo una questione di progettazione dell’interfaccia. È anche una questione di accesso economico.
All’epoca, i pacchetti tradizionali di tecnologie assistive basati su PC e software commerciali potevano costare alle famiglie fino a circa 2.000 €. Questo creava un’ulteriore barriera per studenti che già affrontavano difficoltà educative.
EdiTouch è stato progettato per abbassare quella barriera attraverso una soluzione hardware e software integrata a una frazione di quel costo. L’obiettivo non era creare un compromesso economico al ribasso, ma rendere la tecnologia assistiva più accessibile senza sacrificare il valore educativo.
Tra il 2012 e il 2014, EdiTouch è stato valutato attraverso una sperimentazione scientifica sul campo durata 18 mesi, con il coinvolgimento di scuole, Servizio Sanitario Nazionale, università, insegnanti, famiglie e studenti.
Il risultato più importante non era solo che gli studenti potessero usare lo strumento. Era che lo strumento potesse diventare parte di un ambiente di apprendimento più consapevole e inclusivo, collegando studenti, famiglie e scuola intorno a un metodo di studio condiviso.
Oltre il 70% degli insegnanti, studenti e genitori coinvolti dichiarò che EdiTouch era più efficace degli altri strumenti compensativi basati su PC disponibili all’epoca.
Qui basta una piccola selezione di documenti. Non è, fortunatamente, una discarica di rassegna stampa.
Special World Magazine, UK — January 2015. Articolo di Marco Iannacone che descrive origine, principi progettuali e sperimentazione scientifica sul campo di EdiTouch.
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Repubblica — 2015. Articolo di una testata nazionale che descrive EdiTouch come ecosistema personalizzato nato da un bisogno personale e validato nelle scuole.
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ASL Roma D / DSAeTecnologie.info — 2014. Official documentation of the sperimentazione sul campo di 18 mesi, including the health authority’s efficacy statement and an infographic summary of outcomes. The research was presented in scientific and specialist contexts, including the XII International Conference on Dyslexia in San Marino.
Vedi i risultati
US 20140127667 A1. Brevetto relativo ad aspetti di un’interfaccia di apprendimento basata su tablet, lettura assistita, interazione text-to-speech e funzioni di mappe concettuali.
Leggi il contestoEdiTouch è stato riconosciuto in contesti educativi, istituzionali, tecnologici e mediatici.
Inserito nel report SENnet sull’innovazione e presentato a Bruxelles nel workshop “Transforming the classroom: tablets as assistive technology”.
Presentato alla Camera dei Deputati durante la serie di eventi parlamentari Tecnologia Solidale, dedicata a inclusione e innovazione sociale.
EdiTouch / Digitally Different è stato nominato Gartner Cool Vendor in Education.
Pubblicato su una rivista britannica per insegnanti di sostegno, terapisti e scuole.
Presentato in contesti di policy e innovazione educativa, inclusi i temi Design for All e tecnologie assistive validate.
EdiTouch ricevette anche ampia attenzione pubblica e mediatica in Italia, con servizi nei telegiornali nazionali, articoli su quotidiani, riviste e pubblicazioni specializzate in educazione e salute.
Nel 2017, EdiTouch fu anche utilizzato sullo schermo nella serie televisiva italiana Sorelle, in una trama che includeva un bambino con dislessia che usava EdiTouch come strumento assistivo per l’apprendimento. Quella visibilità era significativa: mostrava che EdiTouch era diventato abbastanza riconoscibile da rappresentare, in una narrazione televisiva mainstream, uno strumento credibile e realistico di supporto alla dislessia.
EdiTouch ha portato al brevetto Learning System — US 20140127667 A1, relativo ad aspetti di un’interfaccia di apprendimento basata su tablet, strumenti di lettura assistita, interazione text-to-speech e funzioni di mappe concettuali.
Lo scopo del brevetto non era restringere l’accesso educativo. Era proteggere la possibilità di sviluppare e distribuire un modello di apprendimento inclusivo senza essere vincolati da operatori di mercato più grandi.
EdiTouch è stato anche un progetto di comunicazione educativa.
Accanto allo sviluppo del prodotto e alla validazione scientifica, ho prodotto un video divulgativo animato per aiutare studenti, genitori e insegnanti a comprendere la dislessia con un linguaggio accessibile e non patologizzante.
Il video spiegava la dislessia non come mancanza di intelligenza, ma come diverso modo di elaborare il linguaggio scritto. Introduceva anche l’idea che gli strumenti giusti possano ridurre il carico cognitivo, sostenere l’autonomia e aiutare gli studenti a esprimere capacità che gli ambienti di apprendimento tradizionali spesso non riescono a riconoscere.
EdiTouch non era una startup che inseguiva trend. Era ricerca applicata tradotta in un prodotto reale.
L’accessibilità non è stata aggiunta dopo. Ha modellato l’intero ambiente di apprendimento.
Il progetto affrontava lettura, attenzione, motivazione, autonomia e benessere emotivo.
Il formato tablet aiutava a ridurre la sensazione di essere visibilmente diversi dai compagni.
Il progetto è stato valutato attraverso una lunga sperimentazione sul campo con scuole reali e utenti reali.
Accessibilità economica was treated as part of educational accessibility, not as an afterthought.
La roadmap veniva modellata con specialisti, insegnanti, famiglie e studenti.
EdiTouch non è più commercializzato, ma le sue domande di fondo restano profondamente attuali.
Come può la tecnologia adattarsi alla diversità cognitiva? Come possono gli strumenti educativi sostenere l’autonomia invece della dipendenza? Come può il product design ridurre lo stigma invece di rafforzarlo? Come può la tecnologia educativa essere validata attraverso evidenze invece che attraverso entusiasmo di marketing?
Queste domande continuano a guidare il mio attuale lavoro di ricerca e sviluppo su sistemi di AI tutoring progettati secondo lo stesso principio inclusivo: supportare studenti neurotipici, studenti con Bisogni Educativi Speciali, studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento e studenti ad alto potenziale all’interno di un ambiente di apprendimento comune.
La tecnologia è cambiata. Il principio no.
EdiTouch è stato costruito su una convinzione semplice: la tecnologia educativa non dovrebbe costringere gli studenti a compensare una cattiva progettazione.